Retrazione Palpebrale

La retrazione palpebrale è l’elevazione della palpebra superiore o l’abbassamento della palpebra inferiore oltre il livello considerato normale. Può essere unilaterale o bilaterale.

retrazione palpebrale (prima)
retrazione palpebrale (dopo)

Classificazione della retrazione palpebrale

La retrazione può essere congenita, neurogena o miogena, ma più comunemente è acquisita ed è in relazione all’orbitopatia distiroidea (Morbo di Graves-Basedow).

I meccanismi responsabili della retrazione palpebrale associata a patologia tiroidea non sono ancora del tutto chiari ma possono essere schematizzati come segue:

* dall’aumento della stimolazione di un muscolo (muscolo di Müller), che contribuisce all’elevazione della palpebra superiore
* dalla fibrosi e dall’adesione  dei muscoli retrattori palpebrali (che elevano la palpebra superiore)
* dall’aumento del tono e dell’attività del complesso muscolare costituito dall’elevatore palpebrale e dal retto superiore, deputato all’elevazione dell’occhio e della palpebra superiore
* dalla fibrosi del muscolo deputato all’abbassamento dell’occhio (retto inferiore).
* Dalla protrusione eccessiva del globo oculare ( esoftalmo)

Più raramente può essere dovuta a retrazioni cicatriziali secondarie a traumi o ad interventi chirurgici o ancora a lesioni occupanti spazio che devono essere escluse o adeguatamente trattate.

La più seria complicanza della retrazione palpebrale è la cheratopatia da esposizione.

La retrazione palpebrale è responsabile di uno sguardo severo e spaventoso che spesso limita la vita sociale del soggetto e per questo bisogna proporre una soluzione chirurgica al nostro paziente.

Chirurgia della retrazione palpebrale

L’intervento viene eseguito in un ambiente sterile (sala operatoria), in anestesia locale associata o meno a sedoanalgesia (utilizzazione di farmaci per via generale che riducono il dolore e l’ansia). In casi particolari l’intervento potrà essere eseguito  in anestesia generale.

L’intervento chirurgico ha lo scopo di migliorare la posizione della palpebra.

È possibile eseguire interventi di indebolimento del muscolo elevatore e\o del muscolo di Müller (palpebra superiore) e dei muscoli retrattori inferiori (palpebra inferiore).

In alcuni casi, e specialmente nel caso di retrazione inferiore di grado severo potrà essere necessario inserire uno spacer costituito da materiale autologo (mucosa buccale, palato duro, cartilagine, derma), eterologo (sclera proveniente da donatore), o costituito da materiali sintetici.

Talvolta viene sezionata a tutto spessore la palpebra superiore (blefarotomia) applicando delle suture solo a livello della cute. Le diverse opzioni chirurgiche sono in relazione al tipo di retrazione e al grado di funzionalità dei retrattori palpebrali.

Domande frequenti

1. La chirurgia della Retrazione palpebrale prevede l’anestesia locale o l’anestesia generale?

La chirurgia della retrazione palpebrale viene eseguita in anestesia locale con una moderata sedazione. In casi particolari, se all’intervento è associato il prelievo di materiale autologo, cioè prelevato dallo stesso paziente (ad es. palato duro o cartilagine auricolare o nasale) o nell’infanzia, l’intervento potrà essere eseguito  in anestesia generale.

1. Dovro’ passare la notte in ospedale dopo l’operazione?

La chirurgia della retrazione palpebrale  viene normalmente eseguita in day surgery e normalmente non richiede il pernottamento in struttura. Tuttavia a seconda delle necessita’ individuali del paziente si puo’ concordare il pernottamento. E’ previsto comunque un controllo il mattino seguente all’operazione.

1. Dovrò sospendere la mia terapia anticoagulante\antiaggregante prima dell’operazione di retrazione palpebrale?

Si’ la terapia anticoagulante o antiaggregante in atto dovra’ essere sospesa prima dell’intervento di retrazione palpebrale . Questa sospensione avverra’ con modalita’ e tempi ben precisi seguendo un protocollo messo a punto in collaborazione con il medico curante.

1. Cosa succede prima della chirurgia della retrazione palpebrale ?

–          Visita preoperatoria: prevede un approfondito esame oftalmologico e valutazione della salute generale. Si indagano l’eventuale presenza di allergie , terapie farmacologiche comprese quelle anticoagulanti/antiaggreganti. L’esame oftalmologico: prevedera’ la misurazione della vista con miglior correzione, la misurazione della pressione intraoculare e l’esame del fondo oculare. La superficie oculare verra’ esaminata per escludere presenza di occhio secco, blefarite, patologie da malposizione palpebrale.

–          Verranno prese fotografie delle palpebre nelle varie posizioni di sguardo come quadro di riferimento preoperatorio e per il confronto con il postoperatorio.

–          Verra’ descritta accuratamente la procedura operatoria della chirurgia della retrazione palpebrale  e si rispondera’ a eventuali dubbi o curiosita’ del paziente.

1. Cosa succede dopo la chirurgia della retrazione palpebrale ?

–          Gli occhi operati sono medicati con garze compressive fredde per ridurre il gonfiore palpebrale e perioculare postoperatorio.

–          Alla dimissione viene consegnato il foglio delle terapie che consisteranno nell’utilizzo di pomate o gel antibiotici, cortisonici e favorenti la cicatrizzazione.

–          Il mattino seguente all’operazione di retrazione palpebrale  il paziente torna a controllo. Vengono rimosse le medicazioni, si verifica lo stato di tenuta delle suture e la posizione palpebrale.

–          Generalmente in seconda giornata l’edema raggiunge il grado massimo per cui non si riescono ad apprezzare i risultati della chirurgia della retrazione palpebrale .

1. Quali sono i rischi della chirurgia della retrazione palpebrale?

Sara’ consegnato un modulo di consenso informato alla chirurgia della retrazione palpebrale e il chirurgo illustrera’ le possibili complicanze. Alcune complicanze sono molto rare, altre piu’ comuni. Sara’ importante che voi comunichiate al vostro chirurgo eventuali dubbi o preoccupazioni in modo che il chirurgo possa tranquillizzarvi e risolvere ogni dubbio.

Chiarito ogni dubbio potrete firmare il modulo del consenso informato alla chirurgia della retrazione palpebrale.

1. Quali sono le complicanze piu’ comuni della chirurgia della retrazione palpebrale?

Normalmente l’intervento di correzione della retrazione è considerato sicuro ma talvolta possono verificarsi alcune complicanze.

– Infezioni: sono estremamente rare dopo intervento di correzione della retrazione palpebrale e questo è dovuto anche alla ricca vascolarizzazione dei tessuti palpebrali. Sono risolvibili con una terapia antibiotica adeguata.

–  Ptosi palpebrale; talvolta è necessario eseguire un altro intervento correttivo.

– Persistenza del lagoftalmo (incapacità di chiudere perfettamente l’occhio): se di lieve entità è normalmente tollerato con l’uso di pomate lubrificanti e/o lacrime artificiali. In caso di lagoftalmo non tollerabile, può essere necessario reintervenire chirurgicamente.

– Secchezza oculare: in alcuni casi secchezza oculare e sofferenza corneale si possono manifestare anche dopo un intervento di correzione di retrazione palpebrale, più frequentemente in soggetti già affetti da secchezza oculare. Tale problema è generalmente autorisolvente ma necessita talvolta l’uso anche prolungato di lubrificanti oculari.

– Deiscenza (apertura) di una parete della ferita, per scarsa cicatrizzazione; è necessario quando ampia suturare nuovamente la zona.

– Fistola cutanea a livello della sutura palpebrale (in caso di blefarotomia); è necessario reintervenire suturando la zona.

– Chemosi congiuntivale (scollamento della membrana trasparente che avvolge l’occhio per raccolta di liquido), sempre autorisolvente nel tempo.

– Persistenza della retrazione della palpebra; talvolta è necessario reintervenire a distanza per migliorare la simmetria palpebrale.

– Iperpigmentazione cutanea, sempre transitoria, talvolta necessita l’uso prolungato di creme schiarenti e di filtri solari.

– Irregolarità localizzate del contorno palpebrale per le quali può essere necessario un reintervento.

– Ptosi delle ciglia ed entropion, eversione delle ciglia ed ectropion, irregolarità della piega della palpebra superiore e prolasso congiuntivale:  possono richiedere un reintervento.

– Asimmetria del risultato, sia in posizione primaria (nello sguardo dritto davanti), che in altre posizioni di sguardo (ad esempio nello sguardo in basso) può essere presente anche in relazione al normale grado di asimmetria che caratterizza molte persone; può necessitare di un ritocco chirurgico.

– Asimmetria del contorno palpebrale: può essere necessario un reintervento a distanza.