Cheratite

Anche conosciuta come cheratocongiuntivite, la cheratite rappresenta un’infiammazione della cornea, la membrana trasparente che riveste la parte anteriore dell’occhio e che consente l’ingresso della luce. La cornea, insieme al cristallino, funge da lente per l’occhio. Tipicamente priva di vasi sanguigni, la cornea può diventare vascolarizzata e opaca quando infiammata.

La cheratite può essere di tipo infettivo o non infettivo. L’infiammazione, di variabile gravità, può derivare da un’infezione batterica, virale, fungina, micotica o parassitaria.

Tra le cause possibili ci sono anche traumi oculari, esposizione a agenti chimici o fisici, alterazioni del trofismo e del film lacrimale. Fattori di rischio includono recenti interventi chirurgici agli occhi, l’uso di gocce oculari a base di corticosteroidi, un sistema immunitario debole, il diabete e una carenza di vitamina A.

La sindrome dell’occhio secco è provocata dalla cheratite da secchezza oculare: le lesioni della cornea sono leggere, superficiali e a forma di punti (cheratite puntata o puntiforme).

Le cheratiti batteriche hanno un decorso aggressivo e grave, e possono lasciare danni significativi e permanenti. Le cheratiti fungine si sviluppano dopo una lesione traumatica della cornea: le ulcere fungine sono profonde, ma l’insorgenza è lenta e la progressione graduale, sono densamente infiltrate e mostrano occasionali piccole lesioni satellite alla periferia, possono svilupparsi anche in individui con un sistema immunitario debole.

Tra i tipi di cheratite più diffusi in età pediatrica ci sono quelli virali, causati da herpes virus e adenovirus, che si diffondono rapidamente per contatto in ambienti molto affollati come le scuole.

Frequentemente associata all’uso prolungato di lenti a contatto, alla scarsa igiene nel loro lavaggio con saliva e acqua corrente e alla cattiva conservazione, la cheratite può essere causata anche da un protozoo onnipresente – l’acanthamoeba – che si trova nel terreno e nell’acqua.

Secondo i dati epidemiologici, i casi di cheratite secondaria a deficit del film lacrimale causato da un uso eccessivo di dispositivi elettronici, come tablet e smartphone, sono in aumento tra i bambini.

 Sintomi principali della cheratite

Possono variare a seconda della causa e della gravità dell’infiammazione, ma solitamente includono:

1. Dolore oculare: Questo è spesso il primo sintomo che le persone notano. Può variare da una leggera sensazione di disagio a un dolore intenso.

2. Rossore degli occhi: Gli occhi possono apparire rossi o infiammati.

3. Lacrimazione eccessiva o scarico: Potrebbe esserci un aumento della produzione di lacrime, o potrebbe apparire un secreto giallastro.

4. Sensazione di corpo estraneo: Questo è descritto come la sensazione di avere qualcosa nell’occhio, come sabbia o una ciglia.

5. Fotofobia: Questa è una sensibilità estrema alla luce. La luce può sembrare troppo intensa o dolorosa per gli occhi.

6. Visione offuscata: Questo può essere dovuto all’infiammazione stessa o alla formazione di una cicatrice sulla cornea.

7. Gonfiore palpebrale: Le palpebre possono diventare gonfie a causa dell’infiammazione.

8. Diminuzione della visione: In casi gravi, la cheratite può portare a una perdita permanente della vista se non trattata.

Ricorda, se sospetti di avere cheratite o qualunque altro problema oculare, è importante consultare un professionista sanitario o un oftalmologo il prima possibile per ottenere una diagnosi accurata e iniziare il trattamento.

 Cura della cheratite

Il trattamento della cheratite mira primariamente a prevenire danni permanenti alla vista e a mitigare i sintomi. Tuttavia, la terapia delle infezioni virali può essere meno specifica e meno efficace.

Gli antivirali di scelta per il trattamento includono ganciclovir topico, trifluridina, acyclovir somministrato per via orale o endovenosa, e valaciclovir. Questi farmaci vengono utilizzati per combattere l’infezione virale che potrebbe essere alla base della cheratite.

Se la cheratite coinvolge lo stroma corneale o se si sviluppa un’uveite, l’uso di corticosteroidi, come il prednisolone acetato, può essere consigliato. Questi vengono generalmente somministrati direttamente negli occhi.

Altri farmaci topici, come l’atropina all’1% e la scopolamina, possono essere utilizzati per alleviare la fotofobia, un comune sintomo della cheratite. Per accelerare il processo di guarigione, può essere utile rimuovere il dendrite, un deposito sulla cornea, attraverso un delicato sfregamento con un tampone di cotone. Questa procedura viene eseguita prima di iniziare il trattamento farmacologico.

È importante esplorare eventuali cause sistemiche della cheratite, in particolare se sono legate a difetti del sistema immunitario. Se la cheratite provoca una cicatrice corneale, nota come leucoma, che interrompe la visione centrale, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico.

In caso di opacità corneale profonda, un trapianto di cornea può essere l’unica opzione terapeutica, anche se presenta un rischio elevato di fallimento.

Ricorda sempre che le strategie di trattamento specifiche dovrebbero essere discusse e pianificate con un medico o un oftalmologo.