Chirurgia Oculoplastica: cos’è?

La chirurgia oculoplastica è una chirurgia plastica specializzata che interessa le palpebre, l’orbita, le vie lacrimali e la porzione di viso attorno agli occhi.

I chirurghi oculoplastici possiedono anche specifiche conoscenze neuro-oftalmologiche che consentono di gestire patologie di confine e spesso sconosciute.

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Questa chirurgia è indicata in caso di anormalità delle palpebre o dei tessuti circostanti, comprese anomalie di posizione e struttura ed è mirata a mantenere, recuperare o migliorarne la funzionalità e l’aspetto. Le palpebre possono essere sede di cisti, tumori, modificazioni legate all’età come la discesa palpebrale (ptosi), l’ectropion e l’entropion.

La regione oculo-palpebrale viene colpita anche da patologie sistemiche come l’ipertiroidismo o in corso di paralisi del nervo facciale. In questi casi è opportuno che il chirurgo che interviene conosca anche la patologia oculare per garantire una terapia completa che deve avere come obiettivo principale quello di preservare l’occhio.

I chirurghi oculoplastici effettuano anche interventi estetici sulle palpebre, sopracciglio e la regione malare (zigomo) ed anche in questo caso bisogna sempre rispettare la funzione palpebrale. La principale funzione è infatti quella di coprire e proteggere gli occhi ed ancora troppo spesso si vedono complicanze legate a blefaroplastiche troppo aggressive.

Oculoplastica, la bellezza di uno sguardo.

Intervista alla D.ssa Renata Migliardi apparsa nel giugno 2011 su Plus Magazine n. 17 in MEDICINA E SALUTE [scarica l’articolo in formato PDF]

Intervistiamo la dott.ssa Renata Migliardi, medico oculista specializzatasi in oculoplastica a Parigi da Serge Morax, uno dei padri fondatori di questa specialità.

Dott.ssa Renata Migliardi, di cosa si occupa l’oculoplastica?
È una branca dell’oculistica che si occupa di palpebre, orbita e vie lacrimali, quindi tutta la patologia infiammatoria, tumorale e involutiva di queste strutture. Per le palpebre abbiamo le patologie congenite come la ptosi, le malformazioni, le malposizioni, poi le patologie involutive quali l’entropion, l’ectropion e la ptosi. La ptosi o abbassamento della palpebra è una patologia frequente dovuta a un deficit del muscolo elevatore della palpebra. Quando un bambino nasce con questo problema può essere un’urgenza, se la palpebra copre l’asse pupillare quell’occhio non si svilupperà mai e devo operare prima possibile con un intervento provvisorio, che andrà ripetuto verso i 4 anni. Se invece l’asse pupillare non è coperto consiglio l’intervento verso i quattro anni sia dal punto di vista funzionale sia estetico, per evitare al bambino traumi psicologici durante i primi anni di inserimento a scuola. Inoltre una ptosi non trattata può dare luogo a una miopia.

Quali altre patologie congenite incontra più di frequente?
Ci sono alcune malformazioni che riguardano le ciglia come l’epiblefaron, in cui le ciglia si girano e crescono all’interno della palpebra provocando lesioni alla cornea. Se le lesioni sono importanti devo intervenire, altrimenti consiglio di attendere in quanto regredisce da solo nella maggior parte dei casi. Un’altra patologia è la distichiasi, una fila di ciglia in più cresce all’interno della palpebra. In questo caso devo usare il microscopio per cauterizzare ogni singolo bulbo pilifero e non lasciare cicatrici.

Quindi ci sono stati grandi progressi nella chirurgia oculistica. In passato la chirurgia oculistica si occupava prevalentemente di cataratta, retina e glaucoma. Oggi è nata l’oculoplastica che tratta solo questo tipo di pazienti. Non è tanto un’evoluzione di tecniche, ma prima c’erano pochissimi specialisti al mondo per questi casi. Se ne occupava l’oculista genericamente. Quando sono uscita dalla scuola di specializzazione non sapevo nemmeno cosa fossero queste patologie.

Come è formato lo staff con cui opera, dott.ssa Migliardi?
Sono molto fortunata, opero con un gruppo in grado affrontare qualsiasi patologia esclusa la traumatologia non essendo la nostra struttura un pronto soccorso. Oltre a me per l’oculoplastica ci sono due colleghi per la cataratta e il glaucoma e due che trattano le patologie retiniche. Avendo tutte le specialità, nel nostro centro siamo in grado di trattare qualsiasi paziente eccetto i trapianti di cornea e la patologia traumatologica.

Nelle vostre specialità vi è una grande manualità, vero?
Assolutamente, inoltre sono chirurgie completamente diverse tra di loro. La mia specializzazione si avvale di una chirurgia manuale, raramente uso il microscopio mentre per la cataratta e la retina questo strumento è diventato indispensabile, le dimensioni sono molto più piccole.

Da lei ci si può rivolgere anche per mantenere l’occhio giovane dal punto di vista estetico…
Certo, lo sguardo è quello che più conta in un viso. La richiesta di ringiovanire lo sguardo è sempre più frequente. Un oculista accorto deve escludere altre patologie e avere un quadro approfondito del visus prima di intervenire per migliorare l’estetica. Non dobbiamo dimenticarci che le palpebre assolvono la funzione di proteggere l’occhio e garantire una corretta lubrificazione.

Eliminare troppa cute è un errore, l’occhio soffre in maniera pesante con rischi infettivi e di cheratiti che possono causare problemi anche gravi alla vista. Nel caso della palpebra inferiore un intervento radicale causa una trazione del puntino lacrimale che non pesca più, è il cosiddetto ectropion che provoca una lacrimazione continua. È’ vero, dobbiamo essere belle ma dobbiamo continuare a utilizzare i nostri occhi in maniera corretta.

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