Ipermetropia

Vedi male sia da vicino che da lontano? Senti gli occhi pesanti? Avverti continua svogliatezza o sonnolenza? L’ipermetropia è presente in circa 5 milioni di italiani ma spesso non provoca sintomi evidenti, passando inosservata.

Ipermetropia: cosa è
Nell’ipermetropia la curvatura della cornea è troppo lieve quindi l’occhio ipermetrope è più corto del normale. Per questo motivo le immagini vanno a fuoco dietro la retina, apparendo dunque sfuocate. In giovane età la visione a distanza è chiara, ma gli oggetti più vicini non appaiono nitidi. Questo succede perché il soggetto giovane “accomoda”, cioè riesce a sforzare maggiormente la muscolatura oculare per mettere a fuoco gli oggetti lontani.
Dopo i 50 anni, invece, il meccanismo di accomodazione è meno efficiente, causando una progressiva riduzione della vista sia per lontano che per vicino.

L’ipermetropia ha carattere congenito, quindi tutti i bambini sono affetti da una sorta di ipermetropia fisiologica,
che però si ridurrà con la crescita fino all’età della pubertà.

Sintomi dell’ipermetropia
L’ipermetropia di grado lieve non provoca sintomi evidenti, la visione può non essere ottimale ma non vi sono altri problemi particolari. Invece, in caso di grado medio o elevato, l’eccessiva sollecitazione del potere accomodativo provoca la comparsa di disturbi come:

  • visione annebbiata
  • occhi rossi
  • lacrimazione
  • palpebre pesanti
  • bruciore
  • cefalea
  • sonnolenza.

Alcuni soggetti riferiscono anche la presenza di nausea. L’ipermetropia nei bambini è spesso asintomatica, soprattutto se leggera, per cui non è sempre facile rendersi conto del problema. Con gradi di ipermetropia elevati potrebbe invece notarsi il fenomeno dello strabismo.

È consigliabile dunque che i genitori sottopongano a visita specialistica i figli di 3-4 anni senza attendere la visita scolastica, che generalmente viene eseguita attorno ai 6-8 anni, quando fenomeni quali strabismo e ambliopia potrebbero già essere ampiamente stabilizzati.

Diagnosi
Un’esame della vista integrato da varie tecniche strumentali è generalmente sufficiente a rilevare la presenza di ipermetropia. Durante la visita potrebbe essere necessaria la instillazione di colliri atti a bloccare la messa a fuoco, agevolando il medico nel determinare l’entità del disturbo.

Trattamento dell’ipermetropia
Analizzando caso per caso quali di queste strategie sia quella più idonea, il paziente ipermetrope può essere trattato con le stesse tecniche utilizzate per la miopia, ovvero occhiali, lenti a contatto o chirurgia. Gli occhiali avranno lenti convergenti, positive, che permetteranno ai raggi luminosi di cadere direttamente sulla retina e non oltre. Lo stesso funzionamento hanno le lenti a contatto.
Se invece si vuole eliminare o diminuire l’utilizzo degli occhiali o delle lenti a contatto, dietro a parere positivo del vostro oculista, si può ricorrere alla chirurgia. Il trattamento è quello del laser ad eccimeri, una procedura ad oggi sicura ed affidabile. Il Lasik, ad esempio, può trattare ipermetropie fino a +6 diottrie. Per diottrie invece particolarmente elevate è possibile ricorrere ad un impianto intraoculare.