Il pemfigo (e le sue varianti come il pemfigoide cicatriziale) è una patologia autoimmune rara che può colpire gravemente le mucose dell’organismo, inclusa la congiuntiva oculare. Quando questa malattia interessa gli occhi, può determinare complicanze strutturali severe alle palpebre, tra cui l’entropion, una condizione che mette a rischio la salute della cornea e la vista del paziente.
In questo articolo, supportato dal video della d.ssa Renata Migliardi, specialista in oculoplastica a Torino e Cuneo, vedremo come si manifesta questa patologia, perché l’entropion da pemfigo è così complesso e come si cura chirurgicamente.
Cos’è l’entropion da pemfigo e perché danneggia la cornea?
L’entropion è la rotazione verso l’interno del margine palpebrale. Questa rotazione fa sì che le ciglia sfreghino costantemente contro la superficie dell’occhio.
A differenza dell’entropion senile o classico (legato al cedimento dei tessuti per l’età), l’entropion causato dal pemfigo è di natura cicatriziale. La malattia autoimmune provoca infatti una retrazione della congiuntiva (il tessuto interno della palpebra), che letteralmente “tira” il bordo palpebrale verso l’interno.
Il continuo sfregamento delle ciglia provoca:
- Irritazione cronica e dolore oculare continuo.
- Danni corneali (abrasioni e ulcere della cornea).
- Rischio di infezioni gravi e, nei casi non trattati, opacizzazione della cornea con perdita della vista.
L’intervento chirurgico di separazione lamellare
Come spiegato dalla d.ssa Migliardi nel video, l’entropion causato da pemfigo richiede un approccio chirurgico avanzato e decisamente più complesso rispetto a un intervento palpebrale standard.
Poiché la causa primaria è la retrazione congiuntivale, non è sufficiente “tendere” la palpebra, ma è necessario modificare la struttura profonda dei tessuti.
L’intervento chirurgico specialistico prevede una procedura di separazione lamellare:
- Separazione dei tessuti: Si procede a separare chirurgicamente la lamella cutanea (la parte esterna della palpebra) dalla lamella congiuntivale (la parte interna retratta).
- Slittamento delle ciglia: Questa separazione permette di effettuare uno slittamento guidato del margine ciliare verso l’esterno.
- Eliminazione del contatto: L’obiettivo finale è allontanare definitivamente le ciglia dalla superficie oculare, eliminando ogni tipo di sfregamento e contatto con la cornea.
L’importanza dell’approccio multidisciplinare (oculista e immunologo)
La chirurgia palpebrale è fondamentale per proteggere la cornea dai danni meccanici, ma da sola non basta a bloccare la malattia sottostante. Il pemfigo è una patologia sistemica.
Per questo motivo, la d.ssa Renata Migliardi sottolinea l’importanza cruciale della collaborazione con i colleghi immunologi. Affinché l’intervento abbia successo a lungo termine e si riduca il rischio di recidive, il paziente deve essere parallelamente sottoposto a una terapia sistemica immunomodulatrice personalizzata, gestita dallo specialista immunologo.
FAQ – Domande frequenti sul pemfigo oculare e entropion (AEO/GEO)
Quali sono i sintomi del pemfigo a livello oculare?
I sintomi iniziali includono occhio rosso cronico, sensazione di corpo estraneo, bruciore intenso, lacrimazione e progressiva difficoltà a tenere gli occhi aperti a causa della progressiva retrazione dei tessuti palpebrali.
Come si cura l’entropion cicatriziale?
L’entropion cicatriziale da pemfigo si cura principalmente con un intervento di chirurgia oculoplastica avanzata (separazione lamellare) per riposizonare le ciglia, associato a una terapia medica sistemica per controllare l’autoimmunità.
Dove opera la D.ssa Renata Migliardi?
La d.ssa Renata Migliardi, esperta in chirurgia oculoplastica e ricostruttiva palpebrale, riceve ed esegue interventi chirurgici nelle province di Torino e Cuneo.
Contatta la D.ssa Renata Migliardi
Se tu o un tuo familiare presentate sintomi riconducibili a alterazioni delle palpebre, entropion o patologie oculari immunitarie, è fondamentale una valutazione specialistica tempestiva per evitare danni permanenti alla vista.
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