Una frattura dell’orbita può lasciare conseguenze sulla palpebra anche dopo che è stata riparata. È il caso di questo paziente, arrivato alla mia osservazione dopo un trauma e un primo intervento chirurgico.
Il quadro clinico
Il paziente aveva subito una frattura del pavimento orbitario destro, cioè della sottile parete ossea su cui poggia l’occhio. Dopo l’intervento di riparazione della frattura si era sviluppata una retrazione palpebrale: la palpebra inferiore destra era tirata verso il basso e lasciava scoperta la parte bianca dell’occhio sotto l’iride (esposizione sclerale, o scleral show).
Le conseguenze non erano solo estetiche: l’occhio era arrossato e il paziente avvertiva un fastidio importante nel chiudere l’occhio e nel guardare verso l’alto.
L’intervento
In questi casi la palpebra è spesso trattenuta verso il basso da aderenze, cioè tessuto cicatriziale che si forma dopo il trauma o dopo l’intervento. Durante l’operazione ho sbrigliato le aderenze, liberando la palpebra, e ho posizionato un innesto di derma per via congiuntivale, cioè dall’interno della palpebra, per sostenerla nella sua posizione.

Il risultato
Dopo l’intervento c’è stato un miglioramento sia sull’aspetto della palpebra sia, soprattutto, sulla sua funzione. Nella foto: lo sguardo prima (in alto) e dopo l’intervento (in basso). Ogni caso è diverso e i risultati variano da persona a persona.
Nel video racconto il caso con le immagini prima e dopo.
Quando farsi valutare
La palpebra non ha solo un ruolo estetico: protegge la superficie dell’occhio. Se dopo un trauma o un intervento nella zona dell’orbita la palpebra non chiude più bene, l’occhio resta spesso rosso o compare il bianco sotto l’iride, è utile una valutazione oculoplastica. Cause, sintomi e possibili trattamenti sono descritti nella pagina dedicata alla retrazione palpebrale.
Un altro caso di esposizione sclerale corretta chirurgicamente è quello di ptosi e scleral show. Per una visita a Torino o a Cuneo puoi contattare il mio studio.

